
Luglio, vacanza, Puglia: SPLASH!

Luglio, vacanza, Puglia: SPLASH!

Una foto su instagram e un post su facebook.
Non il primo e non l’ultimo nell’ispirazione dei paesaggi de “Il Giorno Più Bello”. Continue reading

Chiudo gli occhi.
Torno alle domeniche mattina con le mie amiche al Bar Vecchi a Rimini, quello vicino al Ponte di Tiberio, quello che nelle belle giornate di sole – vicino alla primavera e nel primo autunno delle estati appena passate -, si riempiva talmente che era difficile trovare un tavolino libero.
In “Io e Te su Naboo” è il bar nel quale Manu racconta a Cecilia del pavone e della struttura del Ponte, per esempio. Continue reading

A Chiavari.
I pastifici con la coda di gente fuori, sotto i portici, con il numerino, in attesa del turno per poter ordinare trofie e pansotti. O al mercato, la frutta, le verdure, il pesto.
E poi le torrefazioni, le drogherie, i bar e pasticcerie, e da romagnola, Chiavari sembra una Riccione dei bei tempi.
E ancora, le palazzine disegnate, l’arte della decorazione muraria, mentre una bandiera della Sampdoria sventola un po’ più in là – ‘che, dicono, da questa parte della Liguria tifano Samp -. Continue reading

Questa notte ho sognato che il mio Super Santos si era sgonfiato.
Ricordo che tentavo di capire chi potesse aiutarmi a gonfiarlo, chi potesse avere una pompa, e se la valvola fosse giusta o avesse bisogno di un supporto.
Praticamente un incubo. Continue reading

La prima volta che sentii amici parlare di trascorrere le vacanze in Puglia fu a metà degli anni 2000.
Eravamo al mare, al mitico bagno Oasi 15 e al nostro indimenticabile ombrellone 105, vicino alla passerella e l’angolo giochi per i bimbi di fronte.
La sabbia fine, il mare piatto, la luce che filtra dal tessuto diradato del 105, le sigarette fumate e spente – schiacciate nelle confezioni dei gelati e nei bicchierini di plastica del caffè -, Internazionale e l’oroscopo di Brezsny della Linda, i libroni rosa da spiaggia dell’Eli la cui copertina bagnata si arrotolava al sole, le riviste di moda della Glauchi e di mia sorella.
A raccontarla così sembra vacanza, di quelle che si aspettano mesi, risparmiando soldini preziosi per concedersi qualche lusso in più. E invece, per me riminese, era un giorno della settimana qualunque. Era il quotidiano, ce lo potevamo permettere, da giovani. Continue reading

In pochi lo sanno o se ne sono accorti – il che va bene così -, ma “Il Giorno Più Bello” è costellato di omaggi, dalle maglie ai pantaloncini da calcio alla maglia di Chris Colabello quando giocava nei Toronto Blue Jays. Continue reading

Inizia ad affievolirsi.
Inizia a essere quel bel viaggio che racconti agli amici, quei bei ricordi che salgono da chissà quale parte di noi a suggerire quando si sente che poi, uno di loro, uno di questi amici, va a sua volta a New York. Continue reading

Stefano Tacconi mi guarda da dietro il cestino del pane.
È sul piano sopra il forno, fatto di quel materiale isolante che non si scalda, spazio che uso per appoggiare tutto quello che è in attesa di sistemazione, soprattutto nel mio studio, soprattutto se è l’ennesimo tentativo di collezionare qualcosa. Continue reading

Ciao New York.
Ci siamo divertiti tantissimo, oltre ogni aspettativa e oltre ogni consiglio. Perché, ho scoperto, New York ognuno la vive a modo suo. Certo, i consigli, molti, ci hanno fatto vedere luoghi molto belli e davvero interessanti.
È anche vero però che non abbiamo visto altre tantissime cose.
Pace, ci siamo ripromesse che non sarà l’ultima volta. Continue reading