Sotto la Colonia Fara

Sulla spiaggia dei Bagni Bergamo a Chiavari sotto la Colonia Fara l’atmosfera che si respirava era quella da agosto italiano, spiaggia, mare, chiacchiere da bar sul calcio a parlare di Genoa. Questo è quello che scrivevo l’11 agosto, tre giorni prima del crollo del Ponte Morandi di Genova.  Continue reading

L’estate senza Mondiali

L’Italia non parteciperà al Mondiale di Russia 2018. È un’onta talmente grossa che ancora molti di noi, me compresa, non riesce ancora a crederci. Pur avvicinandosi al calcio d’inizio, ogni qualvolta si parla di Mondiali e si osservano i gironi è automatico cercare visivamente il nome dell’Italia, che però non c’è. Allora sopraggiunge la rassegnata realtà.
Come si trascorre un’estate senza l’Italia al Mondiale? Continue reading

100 (+3) anni di Guerin Sportivo

GS-copertina

nella settimana in cui si sposa mia sorella e io ho comprato le scarpe chiuse (ma era necessario considerato che i piedini non sono ancora guariti dal Cammino di Santiago e, con l’inganno, delle Michael Kors golden rosè) è arrivato l’anticiclone a rendere proprio questa settimana la più calda del mese quando avevano previsto pioggia. meglio per tutti, parrebbe, se non che ho i segni sbagliati del costume e, peggio, il segno dei calzini. che è un po’ come quando ti metti le calze di spugna bianche con i mocassini e se non sei Michael Jackson (e non lo sei) sei solo un grezzo. Continue reading

quella volta che ritornai nella redazione del guerin sportivo e conobbi marino bartoletti

ai mondiali manca sempre meno e non so perché ma ripenso alla danimarca campione d’europa nel 1992.
ho sempre amato queste favole nel calcio.
come la grecia nell’europeo in portogallo (#cr7 ti sta solo bene, bamboccio).
perché ovviamente tutti sappiamo che la danimarca era stata eliminata nel girone finale dalla jugoslavia, ma essendo scoppiata la guerra in bosnia la uefa non la fece partecipare e richiamò la seconda del girone, la danimarca appunto, che, all’improvviso e con i calciatori già partiti per le vacanze, si ritrovò a richiamarli inventando una squadra e a giocare l’europeo in svezia.
e fu davvero una favola.
come non ricordarsi dell’errore dal dischetto del mio amato van basten proprio contro la danimarca o l’umanità di kim vilfort che, avendo la figlia malata di leucemia, tornava a copenaghen ogni sera per starle vicino e gli applausi, una standing ovation, proprio a vilfort che durante la finale contro la germania firmò quel 2-0 che diede la coppa ai danesi. Continue reading

quella volta che andai nella redazione del guerin sportivo e conobbi ivan zazzaroni

che io sia un’appassionata di calcio ormai si dovrebbe sapere.
che io costringa gli amici, il sabato sera, a stare a casa per vedere la finale di champions ormai si dovrebbe sapere.
che io stia contando i giorni per vedere i mondiali e lo stia dicendo agli amici che, terrorizzati, iniziano a propinarmi scuse patetiche per mancare alle partite, be’, ormai si dovrebbe sapere.
così come quando il conte zarganenko mi manda le domande per l’intervista #tavolidadisegno per fumettologica, gli rispondo “Ja!”, sottolineando che è giornata tedesca domandandomi e facendolo partecipare al mio quesito se la germania allenata ancora da loew sia davvero pericolosa.
quando scrivo questo post, iniziando la trilogia del “quella volta che…”, mancano solo 13 giorni alla gara inaugurale tra brasile e croazia che, ovviamente, guarderò.
fuori, nella notte, si vedono ancora le lucciole tra i prati della campagna marchigiana e quelle stronze di zanzare hanno iniziato a infestare l’aria.
nasce tutto così: mi manca da colorare la copertina del libro per renbooks e mi manca un’illustrazione da inserire, che SO di avere ma non so DOVE. inizio a cercare nello studio tra gli albi di fabriano F4 ruvidi che uso come cartelline su cui sopra ho scritto con un pennarello il titolo dei fumetti. tipo, su uno c’è scritto “lavori ’97-’99” e su un altro “roba”. fortunatamente, con il tempo, ho iniziato a scrivere con precisione il contenuto di quegli albi.
se non che, sempre alla ricerca di quella illustrazione, trovo un albo misterioso.
lo apro, lo sfoglio, e un vaso di pandora mi esplode nella testa. Continue reading