Il cielo sopra Parigi

La finale tutta italiana dell’allora Coppa UEFA tra Inter e Lazio della stagione 1997 – ’98, mentre un’altra finale – ma di Coppa dei Campioni – si attendeva speranzosi, quella tra Juventus e Real Madrid, triste precedente ancora attuale.
Il cielo sopra Parigi, quella sera del 6 maggio 1998, si colorò di nerazzurro.
Vent’anni dopo, a riguardare quella finale, sembra impossibile che ci sia stata un’epoca nella quale tre squadre italiane si giocavano la vittoria di due coppe europee. Continue reading

Marino Neri, l’Emilia sotto il Cosmo

I viaggi in treno andata e ritorno nella pianura padana, partendo dal mare di Rimini e passando per Bologna, Modena, Reggio Emilia fino su a Milano. Il panorama di quei viaggi, momenti storici intorno ai ’90 sui binari emiliani. Poi Modena, non in treno, nell’età adulta. L’Emilia, Modena, Marino Neri e il suo “Cosmo”, fumetto edito da Coconico Press – Fandango.  Continue reading

“Il Giorno Più Bello” e il Corriere di Romagna

Chiudo gli occhi.
Torno alle domeniche mattina con le mie amiche al Bar Vecchi a Rimini, quello vicino al Ponte di Tiberio, quello che nelle belle giornate di sole – vicino alla primavera e nel primo autunno delle estati appena passate -, si riempiva talmente che era difficile trovare un tavolino libero.
In “Io e Te su Naboo” è il bar nel quale Manu racconta a Cecilia del pavone e della struttura del Ponte, per esempio. Continue reading

“Il Giorno Più Bello” e la Liguria

A Chiavari.

I pastifici con la coda di gente fuori, sotto i portici, con il numerino, in attesa del turno per poter ordinare trofie e pansotti. O al mercato, la frutta, le verdure, il pesto.
E poi le torrefazioni, le drogherie, i bar e pasticcerie, e da romagnola, Chiavari sembra una Riccione dei bei tempi.
E ancora, le palazzine disegnate, l’arte della decorazione muraria, mentre una bandiera della Sampdoria sventola un po’ più in là – ‘che, dicono, da questa parte della Liguria tifano Samp -. Continue reading

tre libri (+ uno) ambientati in puglia

La prima volta che sentii amici parlare di trascorrere le vacanze in Puglia fu meno di dieci anni fa.
Eravamo al mare, al mitico bagno Oasi 15 e al nostro indimenticabile ombrellone 105, vicino alla passerella e l’angolo giochi per i bimbi di fronte.
La sabbia fine, il mare piatto, la luce che filtra dal tessuto diradato del 105, le sigarette fumate e spente – schiacciate nelle confezioni dei gelati e nei bicchierini di plastica del caffè -, Internazionale e l’oroscopo di Brezsny della Linda, i libroni rosa da spiaggia dell’Eli la cui copertina bagnata si arrotolava al sole, le riviste di moda della Glauchi e di mia sorella.
A raccontarla così sembra vacanza, di quelle che si aspettano mesi, risparmiando soldini preziosi per concedersi qualche lusso in più. E invece, per me riminese, era un giorno della settimana qualunque. Era il quotidiano, ce lo potevamo permettere, da giovani. Continue reading