20 cose che ti fanno capire che è autunno

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Che due coglioni intergalattici: è finita l’estate.
Che poi, è vero, il caldo soffocante l’ha fatta da padrone però adesso, con le prime piogge e il primo fresco, quasi che ad abituarsi non era poi così male.
Così, 20 cose che, uffa, ci fanno capire che il bel caldo, il sole, la spiaggia, il mare, le infradito, le espadrillas, la buona e gustosissima e rinfrescante birra ghiacciata (e sto già piangendo) sono rimandati, ancora uffa, all’anno prossimo. Continue reading

il malumore che ti lascia la lettura di un libro brutto che se poi ci dormi sopra ti fa svegliare pure incazzato

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Che poi è esattamente quello che è successo a me.
Vivo ancora nell’idea romantica di un mondo nel quale i libri quando vengono dati alla luce della stampa (e soprattutto da una distribuzione degna di questo nome), hanno il dovere morale ed economico di essere belli. Belli in quel modo che ti rapiscono, che ti fanno vivere un bel viaggio, che ti metti a letto la sera con una voglia della madonna di tuffartici dentro e stare con loro il più possibile. E siccome è, appunto, il mio mondo è un mondo che esiste solo nella mia testa e Dio solo sa i miliardi di cose che vedo passare, attraversare, mantenere, conservare lì dentro, tra progetti, sogni, calcio, cosechevorreifaremachedevoprendereattodelmioesserecazzonaenonfaròmai. Continue reading

tipo che piove

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tipo che piove, appunto.
parlare del tempo è considerato dai più un riempitivo in una conversazione nella quale non si ha molto da dire. per molteplici motivi peraltro. vuoi perché l’interlocutore è un conoscente, vuoi perché non frega di argomentare, vuoi perché in alcuni momenti non si ha DAVVERO nulla da dire. e puntualmente, si incontra qualcuno che non si ha voglia di vedere e che chiede come si sta e che, siccome sta brutto, per educazione, apre bocca e dice cose a caso. tipo come: visto che tempaccio?
eppure, riuscire a trovare interessante un post sul tempo rende l’operazione affascinante per risollevare un argomento tanto bistrattato.
quante volte ha piovuto da che siamo nati?
quante piogge ci hanno sorpreso mentre ci trovavamo a fare una passeggiata o in spiaggia o in bicicletta?
quante volte siamo partiti sbavando nell’attesa di quell’unico viaggio all’anno che ci si poteva permettere, al mare, su spiagge caraibiche e lontanissime da casa e poi ha piovuto per tutti i giorni passati lì?
quante volte? e quante ancora? Continue reading