Noi eravamo lì

“Torna per il terzo anno l’iniziativa di Chiamami Città. […] una graphic novel di Mabel Morri in omaggio nei caffè, ristoranti e cantinette di Rimini, Riccione e Santarcangelo.
[…] Chiamami Città e Ondalibera Eventi vi invitano all’appuntamento con la terza stagione di “Un bicchiere come complice”: racconti brevi e gradevoli da assaporare nel tempo di un buon bicchiere.
Dai primi di dicembre, chi ordina un drink in alcune cantinette, bar e ristoranti di Rimini, Riccione e Santarcangelo riceverà in regalo un libro piccolo, ma non un piccolo libro. Perché “Un bicchiere come complice” è una collana di racconti inediti appositamente ideati per l’iniziativa, con Rimini protagonista. Storie piacevolmente attraversate dal garbino, perchè scritte da autori locali o ambientate nella città.”
Recitava così l’annuncio promozionale di questa splendida iniziativa, gratuita e sorprendente nei risultati. Ora che non esiste più, ripropongo il testo e qualche vignetta di quell’albo perduto nella materia ma salvo nella memoria. Continue reading

20 cose che ti fanno capire che è estate

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il giorno prima fa un freddo del signore e sei ancora a coprirti con berretto e sciarpa e l’idea di non indossare la canottiera sotto qualunque abito è lontana come le isole Fiji; il giorno dopo, una domenica che di solito passi a cazzeggiare facendo la spola dal letto al divano (e viceversa) tenendoti un libro vicino per fare finta di dare un senso a quell’ozio cellulitico per poi accendere la tv e rincoglionirtici davanti fino alla Domenica Sportiva, appare lei a ronzarti vicino all’orecchio, con un fastidio che non ricordavi da quanto? ah sì…dalla scorsa estate, quella troia di una zanzara che non la becchi nemmeno con la racchetta elettrica, per poi rimanere in piedi come una cretina a guardarti intorno e a domandare allo sfortunata/o che vive con te: dov’è quella troia?!?!
ed è allora che ti rendi conto di un’inconfutabile verità: è tornata l’estate.
e allora ecco 20 cose che ti fanno capire che la tanto amata estate è proprio arrivata. Continue reading

rimini, lunedì 23 febbraio 2015

il cielo è greve.
minaccia pioggia da un momento all’altro e qualche goccia ci prova anche a scendere.
il vento sferza l’aria, aria che non è diaccia ma nemmeno dolce. è l’aria di febbraio, quella che sai che il peggio è passato e la primavera è dietro l’angolo, quella che non ti spaventa più. certo, sempre coperti, ma non da guanti per come sono freddolosa io che in inverno andrei in letargo in uno di quei sacchi a pelo che tengono caldo oltre il meno zero.
è un lunedì come i miei lunedì di un tempo, quelli nei quali passeggiavo per rimini e la osservavo nei suoi piccoli cambiamenti.
bevo il caffè nel mio baretto di sempre, quel mr.jones vicino alla salagiochi central park che è stata la scenografia di tante domeniche pomeriggio, una scorsa ai quotidiani e alla gazzetta e, poi, ne approfitto per una passeggiata.
la stradina è quella che in bicicletta ho percorso talmente tante volte che se ne si è persa la memoria. mi salutano i muretti, i sampietrini, persino i segnaposti delle auto dell’albergo a sinistra. è una di quelle vie che avevano un suo nome ma oggi è abbinato a un film di federico fellini perché una scellerata toponomastica ha cambiato il senso dei nomi e perché il comune si è ricordato di federico fellini solo molto dopo la sua dipartita. nessuno è profeta in patria, dicono. Continue reading

enero en la playa

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di solito lasciano solo la passerella come unico corridoio per arrivare al mare.
in gennaio, nel gennaio in spiaggia, i bagnini hanno già chiuso i lavori di mantenimento, coprendo le porte delle cabine con delle assi di legno, il magazzino pieno di pali e dischi e ombrelloni incappucciati, e i lettini barricati in altri magazzini, non sempre in una di quelle cabine, perché a metà settembre gli ape facevano avanti e indietro stipati delle sdraio in più. le piante sono incellophanate e scotchciate e il bagno sembra decadente. l’eternit poi impedisce quasi totalmente la vista della spiaggia e del mare, ma si sa, la salsedine logora e l’eternit ripara da correnti d’aria spesso insostenibili.
ma l’odore del mare arriva anche oltre, negli appartamenti vicini e anche in quelli a “cinque minuti in bici”. Continue reading