“Il Giorno Più Bello” e il Corriere di Romagna

Chiudo gli occhi.
Torno alle domeniche mattina con le mie amiche al Bar Vecchi a Rimini, quello vicino al Ponte di Tiberio, quello che nelle belle giornate di sole – vicino alla primavera e nel primo autunno delle estati appena passate -, si riempiva talmente che era difficile trovare un tavolino libero.
In “Io e Te su Naboo” è il bar nel quale Manu racconta a Cecilia del pavone e della struttura del Ponte, per esempio. Continue reading

“Il Giorno Più Bello” e la Liguria

A Chiavari.

I pastifici con la coda di gente fuori, sotto i portici, con il numerino, in attesa del turno per poter ordinare trofie e pansotti. O al mercato, la frutta, le verdure, il pesto.
E poi le torrefazioni, le drogherie, i bar e pasticcerie, e da romagnola, Chiavari sembra una Riccione dei bei tempi.
E ancora, le palazzine disegnate, l’arte della decorazione muraria, mentre una bandiera della Sampdoria sventola un po’ più in là – ‘che, dicono, da questa parte della Liguria tifano Samp -. Continue reading

tre libri (+ uno) ambientati in puglia

La prima volta che sentii amici parlare di trascorrere le vacanze in Puglia fu meno di dieci anni fa.
Eravamo al mare, al mitico bagno Oasi 15 e al nostro indimenticabile ombrellone 105, vicino alla passerella e l’angolo giochi per i bimbi di fronte.
La sabbia fine, il mare piatto, la luce che filtra dal tessuto diradato del 105, le sigarette fumate e spente – schiacciate nelle confezioni dei gelati e nei bicchierini di plastica del caffè -, Internazionale e l’oroscopo di Brezsny della Linda, i libroni rosa da spiaggia dell’Eli la cui copertina bagnata si arrotolava al sole, le riviste di moda della Glauchi e di mia sorella.
A raccontarla così sembra vacanza, di quelle che si aspettano mesi, risparmiando soldini preziosi per concedersi qualche lusso in più. E invece, per me riminese, era un giorno della settimana qualunque. Era il quotidiano, ce lo potevamo permettere, da giovani. Continue reading

“Il Giorno Più Bello” e ciao New York

Ciao New York.
Ci siamo divertiti tantissimo, oltre ogni aspettativa e oltre ogni consiglio. Perché, ho scoperto, New York ognuno la vive a modo suo. Certo, i consigli, molti, ci hanno fatto vedere luoghi molto belli e davvero interessanti.
È anche vero però che non abbiamo visto altre tantissime cose.
Pace, ci siamo ripromesse che non sarà l’ultima volta. Continue reading