Destinazione La Rochelle

Diario di bordo di un fantomatico viaggio misto a ricordi tra me e NicoZ Balboa e il suo fumetto edito da Coconino Press – Fandango “Born to lose”, osservando panorami e attraversando Roma, una Lucca di milioni di anni fa, Napoli, Parigi per arrivare a La Rochelle. Continue reading

Cavazzano oltre Disney

Giorgio Cavazzano è principalmente conosciuto per essere il disegnatore di Topolino e di Paperino, e sulle orme di altri padri interpreti ha creato lui stesso un segno inconfondibile nell’universo Disney. Per i bambini diventati adulti che hanno smesso di mangiare il Cucciolone e gli stessi per cui i fumetti sono ora una collezione da far leggere ai figli a casa dei nonni, Cavazzano ha avuto una produzione oltre Disney davvero notevole. Dunque, trotterello a modo mio nell’altra produzione di Giorgio Cavazzano. Continue reading

Marino Neri, l’Emilia sotto il Cosmo

I viaggi in treno andata e ritorno nella pianura padana, partendo dal mare di Rimini e passando per Bologna, Modena, Reggio Emilia fino su a Milano. Il panorama di quei viaggi, momenti storici intorno ai ’90 sui binari emiliani. Poi Modena, non in treno, nell’età adulta. L’Emilia, Modena, Marino Neri e il suo “Cosmo”, fumetto edito da Coconico Press – Fandango.  Continue reading

tre libri (+ uno) ambientati in puglia

La prima volta che sentii amici parlare di trascorrere le vacanze in Puglia fu meno di dieci anni fa.
Eravamo al mare, al mitico bagno Oasi 15 e al nostro indimenticabile ombrellone 105, vicino alla passerella e l’angolo giochi per i bimbi di fronte.
La sabbia fine, il mare piatto, la luce che filtra dal tessuto diradato del 105, le sigarette fumate e spente – schiacciate nelle confezioni dei gelati e nei bicchierini di plastica del caffè -, Internazionale e l’oroscopo di Brezsny della Linda, i libroni rosa da spiaggia dell’Eli la cui copertina bagnata si arrotolava al sole, le riviste di moda della Glauchi e di mia sorella.
A raccontarla così sembra vacanza, di quelle che si aspettano mesi, risparmiando soldini preziosi per concedersi qualche lusso in più. E invece, per me riminese, era un giorno della settimana qualunque. Era il quotidiano, ce lo potevamo permettere, da giovani. Continue reading

Di cosa parliamo quando parliamo di fumetto

Non ricordo esattamente in quale libreria fossi, e dove; ricordo però chi era con me e che pronunciò questa frase – con un’espressione poco convinta al limite del disgusto -, sfogliando il volume La stanza di Lorenzo Mattotti pubblicato all’epoca, nel 2003, dalla Coconino Press: Io questo genere di fumetto non lo capisco, per me non ha senso, sono solo disegni senza una storia. Continue reading

Ferdinando Tacconi, l’aristocratico

Ricordare Ferdinando Tacconi è un po’ come quando, da adulta, torni a casa dei nonni e riassapori odori e colori che sono impregnati nell’arredamento, dalle maniglie delle porte di una volta, quelle in ferro, alle mattonelle dai disegni gestaltici dei pavimenti, ai divani tappezzati in tessuto che danno sempre la sensazione di polvere, tanta polvere – come la moquette nelle abitazioni di fine anni ’70 -, ai libri rilegati dalle coste grosse e dalle pagine ingiallite. Continue reading

un interesse e una curiosità sempre presenti, un amore sopito, duraturo, e poi finalmente esploso per “julia” della bonelli

Lentamente.
Molto lentamente.
Come un risveglio, quando ci si alza dal letto intorpiditi, agognando un bel caffè. Che non basterà, e allora via con una seconda moka. Poi, sì, forse i pensieri iniziano ad avere un filo logico; la nebbia del sonno si dirada e riaffiora il programma del giorno, una consegna da terminare, quella scena del libro nuovo da risolvere, una bozza del prossimo post sul blog in quell’oretta ritagliata prima di cena.
Lentamente.
La prima sigaretta, alla finestra dello studio, unico luogo adibito a questo vizio. Continue reading

immagina una mattina di sole a nizza: due serie a fumetti che comprerei

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Immagina che.
Immagina una mattina di sole, a Nizza.
Ti svegli, un occhio mezzo aperto e quell’abbraccio caldo del torpore da letto ancora sul corpo, apri la finestra e l’aria fresca e mediterranea di Nizza che soffia piano dentro la camera, sulle lenzuola sfatte e sul tuo pigiama stropicciato addosso.
Caffè obbligatorio con la moka che ti sei portato dall’Italia (perché la mamma ti prepara sempre le cose fondamentali da portarti oltre quando torni nella casa dove sei cresciuta), la scorsa ai siti che ti fanno svegliare lentamente, il secondo caffè, la sigaretta, una scorsa all’oroscopo della Gazza, fino a che l’acqua e il sapone lavano le belle impurità notturne, tocca svegliarsi perché c’è un bel sole e inizia ufficialmente la giornata, c’è questa aria frizzante delle giornate di inizio autunno quando il sole è ancora caldo e non è ancora freddo. Continue reading

cinque libri (più uno) che si finge di avere letto e di cui non c’è traccia nella propria libreria, qualora ce ne fosse una in casa

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Tempo fa, annoiandomi sui social, scorrevo gli account seguiti e molti di questi sono blog o siti che trattano di narrativa.
Simpatici o che se la tirano troppo, tanti di questi avevano condiviso la classifica dei venti e dieci (per renderla più breve) libri che tutti fingono di avere letto e che non lo hanno mai fatto. La classifica è stata stilata dal Telegraph, giornale storico britannico, per cui i titoli sono ovviamente colonne e classici della letteratura di lingua inglese.
E se questo link è stato condiviso così tante volte, qualche aspetto su cui argomentare ce l’ha. Continue reading

sputa tre volte

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Eccoti qui.
In una mattina dall’asfalto accecante dopo la pioggia violenta e torrenziale della notte, la sigaretta che fumo alla finestra dopo il caffè mi fa scoprire una brezza fresca, dalla primavera impellente, dietro l’angolo.
Eccoti qui. Atteso, desiderato, cercato. Sei qui. E aspetto che mi chiami. Continue reading