“cinquecento milioni di stelle” che illuminano il cielo di treviso (e la sagoma di cartone di nicola ferrarese)

“cinquecento milioni di stelle” sbarca a treviso.
cinquecento milioni di stelle che la cittadina veneta vede illuminarsi nel cielo ogni notte.
e una delle notti è venerdì sera, 16 maggio 2014, dalle 19,30 in piazza san parisio con l’amico nicola ferrarese (QUELLO VERO) per due chiacchiere e dalle 20,30 il live show dei miei disegni proiettati sulle pareti della piazza.
detta così, figata pazzesca.
è un pomeriggio come tanti, bellissimi nei quali mi chiudo nel mio studio e creo salutando il mondo esterno, quando alberto “alpo” polita, uno degli organizzatori del Treviso Comic Book Festival, mi scrive proponendomi la partecipazione all’evento idahobitveneto2014 del coordinamento lgbt treviso, che dal 12 al 18 maggio animerà il capoluogo veneto per la sensibilizzazione contro l’omofobia con spettacoli e interventi.
uno di essi, in collaborazione con il TCBF, è questo.
come non rispondergli di sì? Continue reading

ufficialmente renbooks!

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non capita spesso di avere la possibilità di ripubblicare in una nuova veste grafica e ripulita fanzine che nascono come tali, cioè con un futuro molto improbabile negli anni e che, se non notate e mitizzate dagli “addetti ai lavori”, vengono purtroppo dimenticate. fanzine che poi, sotto forma di volume antologico, diventa vero e proprio libro a fumetti.
non sempre poi, anche se si scrivono libri che vogliono ricordare e investigare il fenomeno dell’autoproduzione e del mondo delle fanzine, chi fa queste ricerche, sono storicamente dettagliate in modo tale da diventare davvero guide utili per chi si avvicina al fumetto e vuole ripercorrere un percorso all’indietro. Continue reading

NipPop? sì, NipPop!

a meno che non si abbiano avuto dei genitori molto rigidi (che immancabilmente nella propria educazione abbiano portato il pargolo a essere un disadattato nell’età adulta quando durante un’aperitivo dalla iole sul porto di rimini davanti ai pescherecci, dopo diversi bicchieri, ci si ritrova a parlare di chi fosse più troia tra candy e georgie), chi è nato negli anni ’70 non può non essere cresciuto nel ricordo dei cartoni animati giapponesi, per poi scoprire che di quelle storie che si seguivano disincantati ne esistevano anche versioni cartacee che si sono poi recuperate.
chi piaceva di più tra gundam e goldrake?
chi piaceva di più tra jeeg e mazinga?
sono dubbi amletici che, a volte, attanagliano ancora. Continue reading

“hai mai notato la forma delle mele?” a lucca c&g 2014

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sale una sincera e inconfessabile emozione quando si sfoglia per la prima volta il proprio libro stampato.
dovrebbe essere una sensazione conosciuta e che si riesce facilmente a controllare, ma non lo è.
vedere il proprio libro stampato è sempre, SEMPRE, un’emozione straordinaria.
se poi, a distanza di dodici anni, si sfoglia la propria storia con la s maiuscola, il proprio senso su questa terra, l’orgoglio non smette di battere cassa. Continue reading

di TCBF 2014, di giulietto e di sebastian

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settembre è il mese del “cuore”.
e, come ogni settembre, regala sempre qualcosa.
che sia finita l’estate, che sia tornata la pioggia, che sia altro, settembre ha regalato tanti eventi ai quali si è potuto partecipare e altri che li si è visti passare ma che, nel mondo, sono accaduti.
a rimini, per esempio, ci ha deliziato con la festa de borg 2014 il fine settimana del 6-7 (per noi riminesi la festa di fine estate per eccellenza), a ravenna lo streetart festival, il subsidenze, del 1-7, un paio di fiere tipo lameziacomics, pordenonelegge nella settimana della preview del 20 del TCBF che apre i battenti presso il negozio giapponese ikiya con la mostra “moon pride”. mostra che ha raccolto oltre novanta disegnatori che hanno disegnato la propria versione di bunny e amichette vestite alla marinaretta per i vent’anni di sailor moon (l’ho anticipato qui), Continue reading

giusto qualche uniposca

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hanno fatto parte del nostro passato e abbiamo imparato a colorare con quelli: i pennarelli.
dalle nostre manine ne sono passati di ogni, scaricati, ricomprati, finiti ancora.
e di tutte le marche, dagli stabilo ai carioca (che a me hanno sempre ricordato, non so perché per quale stramba associazione mentale, il brasile di socrates e falcai e zico) ai giotto per passare ai trattomarker agli staedler fino ai livelli degli sharpie. e poi e poi.
ma ce n’è uno che non abbiamo mai smesso di usare: l’uniposca. Continue reading