Una foto di acqua per ogni mese estivo: luglio

Una foto di acqua per ogni mese estivo: luglio.

Un signore in bicicletta che ho incrociato dal fruttivendolo e nel cui cestino ciuffi di insalata e foglie spuntavano dalle sportine mi supera a sua volta sul marciapiede, spingendo sui pedali per darsi velocità e lasciando una scia di fumo di sigaretta dietro di se.
Non fumo più da oltre un anno. Non lo so se mi manca, ma quando sento l’odore di qualcuno che fuma mi fa sorridere perché nella mia memoria il fumare lo ricollego a un’epoca finita, che non c’è più e che non tornerà più.
Sono davanti alla lavanderia. Le ragazze hanno lasciato un biglietto; voglio che la mia gonna preferita sia pulita e profumata per giovedì.
Lo sarà.
Lo è.
In piscina con le amiche l’acqua è fresca sotto un sole caldissimo.
È una domenica bellissima e perfetta. Il fresco sulla pelle lo sento ancora.
Anche oggi, dopo le bolle, dopo la festa, in questa estate particolare senza Italia ai Mondiali.
Il signore in bicicletta l’ho visto sparire pedalando fiaccamente, guardandosi intorno con la sigaretta pendente dalle labbra, dietro una curva sotto un viale di gelsomini.

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