Da dove iniziare

Riprendere i codici del disegno anatomico: da dove iniziare?
Il Guerin Sportivo e i calciatori mi hanno salvato anche questa volta.

Su SkySport24 i collegamenti da Milanello dicono più o meno la stessa cosa: Kalinic e André Silva, tipo 60 o 70 milioni totali di acquisto, sono un flop e o entrambi o uno dei due a fine stagione andrà via.
Lunedì 13 novembre 2017, nel mio studio nuovo dalla parete azzurra, prendevo un foglio bianco e riprendevo la mia ricerca di riagguantare codici che credevo perduto e che invece erano solo impolverati – va da sé che posso dirlo adesso quasi 6 mesi dopo perché prima erano solo bestemmie da disperazione -.
Davanti a quel foglio bianco mi chiedevo da dove iniziare.
Come la stragrande maggioranza dei miei progetti non nasce da nulla di deciso, ma da linee, scarabocchi, pensieri. Avevo bisogno di modelli. Da cosa iniziare? Troppa indecisione, troppa bellezza intorno. Dovevo concentrarmi.
Il Guerin Sportivo mi ha tratto in salvo. Apro l’ultimo numero dell’epoca (il numero di ottobre con gli speciale delle Coppe) e inizio a disegnare Suso, Gomez, Montella abbacchiato in panchina, Dybala.
E poi lui, André Silva, il ragazzino di 21 anni consigliato da Cristiano Ronaldo.
Me lo ritrovo anche sulla copertina di “Forza Milan!” nell’imperdibile ( scrivono sul sito della squadra) numero di maggio. Curioso dedicare la copertina a un giocatore che andrà a giocare un Mondiale ma che non è detto tornerà a giocare nel Milan.
Disegno lui, è novembre, deve ancora dimostrare tutto e poi Montella cambia in continuazione, nessuno è titolare e Silva segna tanto in Europa League, anche se lo si aspetta, si hanno grandi aspettative.
Ma già a gennaio si inizia a spuntare (e a giustificare) i perché di una fase di ambientamento non proprio finita. Poi segna in zona Cesarini contro il Genoa la rete dell’1 – 0, insomma “eppur si muove”, il talento è molto verde, molto acerbo, quanto però bisogna aspettare un giocatore che costa 45 milioni in un campionato che non aspetta nessuno nemmeno Roberto Baggio a suo tempo?
Il disegno è bruttissimo, è tipo il secondo schizzo di quel lunedì: una matita dura, linee indecise.
I suoi dettagli e la barbetta da adolescente in piena pubertà non aiutano. La foto non aiuta, la foto che poi è un fermo immagine da un frangente di una partita, Silva ha appena corso a manetta ed è evidente quanto sia in debito di fiato, esausto.
E poi c’era quel numero 9 dietro la schiena che per me è solo di van Basten e che, sempre per me, andrebbe ritirata. A un certo punto su SkySport24 hanno iniziato a parlare di maledizione della numero 9, elencando i nomi dei tentativi precedenti rendendo raccapricciante il ricordo di quel numero così glorioso.
Riprendo il disegno perché voglio riguardare da dove sono partita, per soppesare un traguardo volante e indirizzarmi su ciò che devo ancora migliorare, per proseguire senza intoppi fino all’estate. Poi valuterò il da farsi.
Rimane quel disegno orrendo dai tratti ruvidi.
Ma non esiste più, solo su carta, di un novembre passato.
Va da se che non ho idea di dove finirà André Silva e non so quanto il mio buon cuore abbia voglia di vederlo in maglia rossonera.
Nella domenica nella quale si gioca Milan – Fiorentina per decidere il sesto o settimo posto per l’Europa League, io non vedrò la partita. Mi chiedo quale sarà l’ultima che vedrò, se ne vedrò una, prima dei Mondiali. Ci fosse stata l’Italia sarebbe stata una strana forma di continuazione della stagione, ma così, non essendoci la nazionale, io vedo solo mare e spiaggia. Meglio, dice una parte di me.
E comunque, ora e sempre Forza Milan!

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