sputa tre volte

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Eccoti qui.
In una mattina dall’asfalto accecante dopo la pioggia violenta e torrenziale della notte, la sigaretta che fumo alla finestra dopo il caffè mi fa scoprire una brezza fresca, dalla primavera impellente, dietro l’angolo.
Eccoti qui. Atteso, desiderato, cercato. Sei qui. E aspetto che mi chiami. Naturalmente ti ho sfogliato, ne ho già visto la poesia e la bellezza di alcune tavole, tavole di cui ho visto gli originali nella mostra al Museo Trastevere a Roma.
A caso, sfogliando, capita l’incrocio che dall’Adriatica svolta verso il mare, con quel cartello Viserbella e la stradina stretta che attraversa l’ultimo tratto di campagna prima della spiaggia, e lo Slego. I riminesi, la gente, sa, se lo ricorda cos’era lo Slego. E già è casa, questo fumetto è già casa, qualcosa di familiare e solo sfogliandolo ritrovo qualcosa che conosco, che conosco bene.
E poi quella serie di tavole di inizio pioggia e poi pioggia fitta. Che meraviglia…
Di pioggia poi ne ha fatta tanta, in queste ultime settimane. Persino un accenno di neve, giusto per non farsi mancare niente in questa coda d’inverno.
E il ciottolato era bagnato, in quella pausa tra una scarica e l’altra, nel lunedì che ti ho acquistato. In quei colori scuri, lucenti e opachi, l’ombrello nel portaombrelli della libreria, una di quelle piccole, dai librai che ti sanno consigliare e si fermano a parlare con te.
L’annuncio sui social è stato improvviso. Sapevo che il 2016 era l’anno ma mi sfuggiva totalmente uno straccio di data. Poi l’annuncio, semplice, con il fumetto già stampato, in uno scatolone di carta tipici delle consegne. Che gioia, vederlo già finito, pronto per i lettori.
Chissà quanti riescono a capire la sottile felicità dell’attesa di un fumetto. Io stessa, non mi sentivo così avida di averlo tra le mani da tempo, con quell’emozione delle cose rare, del gustare l’acquisto e, prima, la ricerca.
La prima libreria, quella alla quale mi sto affezionando, era chiusa. Perché c’era anche questo: il pensare che quei soldini servissero anche a sostenere le piccole librerie indipendenti. Sono andata a malincuore nella mia oggi seconda preferita, comunque indipendente. Di quelle librerie che ne tengono una, due copie al massimo, ma ce l’hanno. E’ che non potevo aspettare, almeno in quello ho avuto fame.
Non so quando ti leggerò, non so quando sarà il momento. Sei qui, ti coccolo e accarezzo la copertina, prezioso come solo pochi fumetti sanno essere.
Lo sento che sei prezioso, posso intuirne la sofferenza del primo tratto sulla tavola, e la felicità dell’averlo concluso, finalmente, orgoglioso che sia venuto come si desiderasse.
Sento che meriti attenzione, tempo, fiducia, passione.
Questi sono i libri a fumetti che già dalla copertina ti rapiscono e che già ami.
Quando sarà il momento.
Con pazienza.
Con amore.
intanto sei qui.

Sputa tre volte, di Davide Reviati per Coconino Press – Fandango.

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