le “mele” da OnoArte

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il sito di fumetti LoSpazioBianco ne parlava qui già nei primi anni duemila.
night of sublimation qui.
lezpop qui e i dolori della giovane libraia qui.
ce ne sono tante altre, di recensioni vecchie e nuove, sparse in internet.
ma la sensazione è che chi legge il fumetto ne rimanga spesso preso dalla lettura e gli lasci qualcosa che va oltre il mero commento recensistico. il che porta questa raccolta ad avere, a volte, un’aura di instancabile continuità, nonostante siano passati più di dieci anni dalla pubblicazione del primo albo.

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nella meravigliosa cornice della galleria OnoArte di bologna presento venerdì 27 febbraio 2015 dalle 18,30 il mio ultimo lavoro, la raccolta “hai mai notato la forma delle mele?” edito da Renbooks.

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non capita spesso di avere la possibilità di ripubblicare in una nuova veste grafica e ripulita fanzine che nascono come tali, cioè con un futuro molto improbabile negli anni e che, se non notate e mitizzate dagli “addetti ai lavori”, vengono purtroppo dimenticate. fanzine che poi, sotto forma di volume antologico, diventa vero e proprio libro a fumetti.
non sempre poi, anche se si scrivono libri che vogliono ricordare e investigare il fenomeno dell’autoproduzione e del mondo delle fanzine, chi fa queste ricerche, sono storicamente dettagliate in modo tale da diventare davvero guide utili per chi si avvicina al fumetto e vuole ripercorrere un percorso all’indietro.
non capita spesso di ripubblicare fanzine che un qualcosa hanno lasciato, nonostante tutto. a meno che l’autore, se conosciuto o famoso, non sia morto.
a me è capitato, ancora in vita, con Renbooks.
e quando ho proposto il progetto, nino giordano ne è rimasto subito affascinato.
la qual cosa naturalmente mi rende molto felice, anche perchè nino conosce il mio nome perchè leggeva le mie fanzine in quel di palermo, più di dieci anni fa.
e uno dei motivi per cui ho deciso di proporre “hai mai notato la forma delle mele?” è non solo l’anniversario “decennale” che cade in questo 2014 (a onor di cronaca sarebbero dodici anni, ma una data importante per me fu in quel lontano napoli comicon 2004 che mi vide ricevere un premio da vittorio giardino e milo manara che mi premiarono proprio per “le mele”), ma soprattutto perché ancora me lo richiedono.
oltre a persone che iniziano a conoscere il mio lavoro adesso, la causa scatenante è stata quando mi arrivò una mail da una docente di un college americano, la quale mi chiedeva gentilmente come poteva trovare “le mele” per poterlo inserire nel suo corso sull’italia contemporanea.
ho pensato che, se dopo dodici anni, addirittura vogliono inserire questi albi in un corso oltreoceano, be’, forse qualcosa di buono queste storie lo avevano lasciato.
e ho pensato che meritavano una riedizione migliore, maggiore, ampliandola con storie inedite e non, ripercorrendo ciò che è stata la mia crescita artistica negli anni.
e, soprattutto, non meritavano di essere dimenticate.
perché dentro c’è la mia storia, il mio percorso, ciò che sono artisticamente diventata adesso.

se non ci fossero state “le mele”, non so quanto sarei riuscita a crescere artisticamente arrivando ad avere otto colonne in una chiesa (!!!) con delle mie illustrazioni o un mappamondo con i miei animali sopra o un gioco in scatola con i soldatini disegnati da me, per esempio, e romanzi a fumetti e tante collaborazioni e mie storie nelle riviste e antologie.
e questa è la mia storia, che viene onestamente racchiusa nell’edizione di renbooks.
sale una sincera e inconfessabile emozione quando si sfoglia per la prima volta il proprio libro stampato.
dovrebbe essere una sensazione conosciuta e che si riesce facilmente a controllare, ma non lo è.
vedere il proprio libro stampato è sempre, SEMPRE, un’emozione straordinaria.
se poi, a distanza di dodici anni, si sfoglia la propria storia con la s maiuscola, il proprio senso su questa terra, l’orgoglio non smette di batter cassa.
ne è venuto fuori un bel volume, corposo, ricco di storie e racconti, uno di quei libri nei quali c’è tanto da scoprire. e tanto da leggere.
è un bel libro.
non perché lo abbia fatto io, ma sono i libri che piacciono a me e che normalmente compro.
quei libri che “lasciano” qualcosa.
la mela sulla copertina ha questo sapore qui.
sì, è un libro succoso e che sa di mela, bambini di tutto il mondo.

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(le foto della galleria sono prese da internet)

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